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  • DIY senza cartamodello – Gonna bohème con 2 pannelli

    DIY senza cartamodello – Gonna bohème con 2 pannelli

    Carissime/i, buongiorno!
    Per venire incontro alle vostre richieste, vi propongo un piccolo tutorial per realizzare una gonna in stile bohème senza cartamodello. Vi basterà prendere un paio di misure ed è fatta! Un modello ideale per chi è alle prime armi.

    In questo esempio vi mostro una gonna con cintura elastica, orlo di 5 cm e costruita con due pannelli: uno dalla vita ai fianchi e l’altro dalla vita fino alla lunghezza desiderata. È una sorta di piccola ricetta che potete personalizzare a piacere, aggiungendo ad esempio un terzo pannello, delle tasche o altri dettagli.

    .: Il modello

    .: Il materiale necessario

    Qui di sotto vi riporto il quantitativo necessario per realizzare il modello per una taglia 38 italiana con una circonferenza vita di 67 cm e un´altezza di 1m68.

    • 2 metri di tessuto a vostro piacimento
    • riga o righello per quilting
    • filo in poliestere abbinato al colore del vostro tessuto
    • elastico 8mm (tagliare 3 volte la lunghezza girovita + 2 cm di margine di cucitura)
    • macchina da cucire
    • taglia e cuci (opzionale)
    • forbici e spilli
    • ago universale 80/12
    • piedino per punto dritto

    .: Il tessuto utilizzato

    Per questo tutorial, inizialmente avevo pensato di utilizzare un tessuto Liberty che avevo in stock, ma ahimè, le dimensioni non erano sufficienti. Alla fine, ho optato per questa poline di cotone bianco e nero che avevo già a disposizione.
    La versione precedente, che vi avevo mostrato sul mio canale YouTube, l’avevo invece realizzata in toile de Jouy.

    .: Procedimento

    Per realizzare questa gonna dovete innanzitutto prendere le vostre misure del giro vita e del giro finachi. Vi riporto qui sotto le misure che ho utlizzato per tagliare i vari rettangoli che compongono il modello.

    In seguito:

    1. Preparazione dei rettangoli

    1. Rifinisci i margini laterali di tutti e 4 i rettangoli con la tagliacuci o, se non ce l’hai, con un punto zigzag.
    2. Prendi i due rettangoli piccoli: mettili dritto contro dritto e cuci i lati corti a 1 cm dal bordo. Stira le cuciture aperte.
    3. Ripeti lo stesso con i due rettangoli grandi.
    Stira le cuciture aperte

    Ora hai due tubi di tessuto: uno più corto (pannello superiore) e uno più lungo (pannello inferiore).

    2. Arricciatura del pannello grande

    1. Sul bordo superiore del pannello grande realizza due cuciture di arricciatura parallele:
      • imposta punto lungo (5 mm)
      • tensione bassa (circa 2 sopra e sotto)
      • lascia i fili lunghi ai lati
    2. Tira delicatamente i fili a mano per arricciare il tessuto.
    3. Regola l’arricciatura finché la larghezza del pannello grande corrisponde a quella del pannello piccolo.
    impostazioni macchina Bernina per arricciatura

    3. Assemblaggio dei pannelli

    1. Posiziona il bordo superiore del pannello grande sul bordo inferiore del pannello piccolo, dritto contro dritto.
    2. Spilla e cuci insieme a 1 cm dal bordo.
    3. Rifinisci la cucitura con la tagliacuci o zigzag per evitare che sfilacci.

    Ora i due pannelli sono uniti: il piccolo sopra e il grande sotto.

    4. Preparazione della cintura

    1. Sul bordo superiore del pannello piccolo (la vita della gonna) piega 1 cm verso l’interno e stira.
    2. Piega di nuovo verso l’interno 3 cm e stira.
    3. Cuci tre linee parallele:
      • la prima a 2 mm dal bordo piegato inferiore
      • la seconda a 1 cm sopra la prima
      • la terza a 1 cm sopra la seconda
    4. Lascia un’apertura non cucita su un lato per inserire gli elastici.

    5. Inserimento degli elastici

    1. Taglia 3 elastici da 8 mm, ognuno lungo quanto la tua circonferenza vita meno 2–3 cm.
    2. Inserisci ciascun elastico in un canale separato con una spilla da balia. Un mio trucchetto per assicurarmi che l´elastico e´ ben posizionato . marco con un punto rosso i due margini dell´ elastico; questi si devono sovrapporre. inoltre metto sempre una molletta in fondo all´elastico per evitare che rientri nel tessuto se dovessi tirare troppo.
    3. Sovrapponi e cuci le estremità di ogni elastico.
    4. Chiudi con una cucitura l’apertura lasciata in cintura.

    6. Orlo finale

    1. Sul bordo inferiore del pannello grande piega 1 cm verso l’interno e stira.
    2. Piega ancora di 5 cm (o a piacere) e stira.
    3. Cuci vicino al bordo piegato.
    4. Stira tutta la gonna per rifinire.

    E voilà, per vedere il modello indossato, fate un salto sul mio canale!!

    Spero che questo tutorial vi sia stato utile e che abbiate trovato le istruzioni chiare e facili da seguire. Se avete domande o bisogno di ulteriori chiarimenti, non esitate a scrivermi e sarò felice di rispondervi!

    🍎 A presto ! 🍎

  • Abito con bretelle annodate – DIY senza cartamodello

    Abito con bretelle annodate – DIY senza cartamodello

    Ciao a tutte le appassionate di cucito! Oggi voglio condividere con voi un progetto che mi ha davvero entusiasmata: un abito realizzato senza cartamodello caratterizzato da delle bretelle annodate e un busto con delle bellissime nervature.

    Ho trovato ispirazione mentre curiosavo su Instagram e Pinterest, e non vedevo l’ora di provare a realizzarlo da sola. Il risultato è stato così carino che ho pensato di scrivere questo post per raccontarvi come ho fatto.

    .: Il modello

    Desideravo realizzare un modello stile baby doll con delle bretelle annodate sulle spalle, ma lungo e largo da essere super confortevole anche con il mio pancione!

    .: Il materiale necessario

    Qui di sotto vi riporto il quantitativo necessario per realizzare il modello per una taglia 38 italiana con una circonferenza seno di 90.

    • 2 metri di tessuto leggero
    • 20 centimetri di fodera per il busto. La gonna non è foderata.
    • filo in poliestere abbinato al colore del vostro tessuto
    • macchina da cucire
    • taglia e cuci (opzionale)
    • forbici e spilli
    • ago universale 80/12
    • piedino orlatore da 4mm per punto diritto – n64 Bernina

    .: Il tessuto utilizzato

    Per questo modello volevo utilizzare un tessuto leggero ma non trasparente, sulle tonalita´ del bianco. Nel mio stock avevo a disposizione questo bel tessuto in velo di cotone testurizzato con dei fiorellini delicati sui toni del rosa antico, verde e azzurro, acquistato sul sito di Batikou.

    .: Procedimento

    Per realizzare questo abito dovete innanzitutto prendere le vostre misure del giro seno. Vi riporto qui sotto le misure che ho utlizzato per tagliare i vari rettangoli che compongono il modello.

    Per il bustino davanti come potete vedere la lunghezza del rettangolo è piu´ lunga poichè ho previsto di realizzare delle nervature.

    In seguito:

    Assemblare il Bustino:

    • Prendete i due rettangoli del bustino in tessuto principale e posizionateli con il rovescio contro il rovescio.
    • Cucite i bordi laterali a 1 cm dal margine. Non è necessario rifinire i bordi con la taglia e cuci poiché il bustino è foderato.
    • Aprite e stirate le cuciture realizzate.

    Assemblare la Fodera del Bustino:

    • Ripetete lo stesso procedimento con i due rettangoli della fodera del bustino.
    • Aprite e stirate le cuciture realizzate.

    Preparare le Bretelle:

    • Prendete i due rettangoli di tessuto per le bretelle e imbastiscili con il rovescio contro il rovescio.
    • Cucite a 1 cm dai due lati lunghi e da uno corto, lasciando un lato corto aperto per poter girare il tessuto sul diritto.
    • Girate il tessuto sul diritto e stirate bene le bretelle.

    Assemblare le Bretelle al Bustino:

    • Posizionate le bretelle sul bustino, due sul davanti e due sul dietro, con il lato corto aperto contro il margine alto del bustino, a 8 cm di distanza dalle cuciture laterali, con il diritto contro il diritto del tessuto.
    • Realizzate una cucitura di mantenimento per fissare le bretelle.

    Unire la Fodera al Bustino:

    • Posizionate la fodera e il bustino con il diritto contro il diritto e cucite il margine superiore a 1 cm, includendo le bretelle come sandwich tra i due strati di tessuto.
    • Girate il bustino sul diritto e stirate.
    • Realizzate una impuntura a 2 mm dal bordo.

    Assemblare la Gonna:

    • Unite i lati dei due rettangoli della gonna con cuciture all’inglese:
      • Prima posizionate i rettangoli con il diritto contro il diritto e cucite a 7 mm dal margine.
      • Stirate le cuciture e girate il tessuto con il rovescio contro il rovescio, poi cucite a 1 cm dal margine, racchiudendo le cuciture precedenti all’interno.
    • Arricciate il tessuto della gonna fino a raggiungere la stessa larghezza del bustino.
    • Cucite la gonna al bustino a 1 cm dal margine e rifinite con la taglia e cuci il bordo.

    Realizzare l’Orlo:

    • Infine, realizzate l’orlo della gonna.

    E voilà, ecco alcune foto del modello finito 🙂

    Spero che questo tutorial vi sia stato utile e che abbiate trovato le istruzioni chiare e facili da seguire. Se avete domande o bisogno di ulteriori chiarimenti, non esitate a scrivermi e sarò felice di rispondervi!

    🍎 A presto ! 🍎

  • Victoire

    Victoire

    Ebbene si! Come vi accennavo nel mio ultimo articolo, il modello che avrei realizzato in seguito proviene nuovamente dalla marca Joli Lab! Giuro che non ho nessun accordo commerciale con loro ma davvero adorooooooo tutto quello che creano 😊

    Per riconciliare la mia voglia di cucire con il pancione prominente, cercavo un modello di vestito abbastanza ampio, senza cinture in vita. Volendoci abbinare una bellissima viscosa a fiori sulle tonalità del giallo, azzurro e rosa acquistata sul sito Maison Bloom Mood, riflettevo ad un modello un po´ romantico ma non del tipo country style.

    .: Il modello

    Victoire è un modello declinabile in blusa o vestito, con maniche 7/8 o corte, a palloncino caratterizzate da dei polsini a smocks e degli inserti in pizzo, in orizzontale giusto sotto l’altezza del seno, ed in verticale solamente nella parte davanti del vestito/blusa. Il colletto può essere  rifinito con un volante arricciato in stile vittoriano.

    .: Il tessuto utilizzato

    Come vi dicevo, volevo assolutamente utilizzare la viscosa Gigi – fleurs de champs di Maison Bloom Mood, una marca scoperta recentemente che è nata dalla voglia di una sarta, Mélanie Ducrocq, che, frustrata di non trovare tessuti che la ispirassero, si è decisa a crearli. Il sito propone circa una ventina di grafiche differenti, una piu bella dell´altra , ma attenzione, sono spesso in sold out!

    .: La taglia

    Il modello è disponibile dalle taglie 34 alla 48 (taglie francesi).

    Ho optato per la taglia 36, taglia 40 italiana.

    .: Le modifiche

    Nessuna!

    .: Le difficoltà

    È un modello molto semplice da realizzare, anche per le debuttanti.

    .: Il costo

    Il tessuto è costato in totale 38,17 EUR per 2 metri. Questa viscosa non è proprio economica ma la qualità è superba. Il cartamodello PDF costa 9 EUR.

    .: Lo rifarei?

    Se dovessi rifare una seconda versione me la immagino con un bel tessuto bianco ricamato ULTRA ROMANTICO! E voi?

    🍎 A presto ! 🍎

  • Camille

    Camille

    .: Il modello

    Ormai conoscerete la mia passione per la marca di kit di cucito e cartamodelli Joli Lab ma non posso fare a meno di adorare tutto quello che fanno! L’abbinamento modello/tessuto che propongono é a dir poco perfetto e udite udite! Ho appena scoperto che lanciano una linea per bambini! Yes! E mentre vi scrivo già sto pensando al loro prossimo modello che passerà a breve sotto la mia macchina da cucire! Ma senza divagare oltre, oggi vi volevo parlare della camicia Camille. Talmente top che ne ho cucite due di fila! É un modello di camicia oversize, ideale per contenere il mio bel pancione che cresce a vista d’occhio.

    Tra le due versioni, come potete vedere dalle foto, ho variato la tipologia delle tasche cucite davanti e la tipologia di polsino. Inoltre, per la versione arancione ho aggiunto un bordino in Liberty acquistato sul sito Stragier.  Devo dire che ho preferito realizzare il polsino della prima camicia, lo trovo meglio rifinito ed alla fine più semplice da realizzare!

    .: Il tessuto utilizzato

    Per quanto riguarda i tessuti, il cotone a righe blu ed i bottoni facevano parte del Kit acquistato sul loro sito, il cotone a righe arancione l’ho acquistato invece sul sito supercut.it ed i bottoni in perla su Amazon.

    .: La taglia

    Il modello è disponibile dalle taglie 34 alla 44 (taglie francesi).

    Ho optato per la taglia 36, taglia 40 italiana.

    .: Le modifiche

    Non ho apportato nessuna modifica alle versioni da loro proposte.

    Avrei forse potuto ridurre di qualche cm le maniche che trovo un po’ lunghe. Per il resto il modello é davvero super confortevole! E ovviamente potete realizzare una versione più corta se volete.

    .: Le difficoltà

    Devo dire che l’apertura del polsino nella versione arancione mi ha dato un poco da fare: ho trovato l’opzione della prima versione più semplice, ma in generale, come al solito, seguendo i loro tutorial video, tutto risulta facilissimo da realizzare, praticamente non c’è bisogno di leggere le istruzioni.

    .: Il costo

    Il kit completo Joli Lab con il modello cartaceo e tutta la merceria inclusa mi è costato 47,36 EUR.  Mentre il cotone righe arancione e bianche DEAUVILLE veniva 25,80 EUR per 2 metri.

    .: Lo rifarei?

    Raccomando al 100%!

    Mi fermo a due versioni per ora ma indovinate quale sarà il loro prossimo modello che cucio? 🙂

    🍎 A presto ! 🍎

  • Gilet Monceau – (hack)

    Gilet Monceau – (hack)

    Probabilmente ispirata dalle vetrine dei negozi che proponevano tantissimi modelli a paillettes, ma per queste festività natalizie volevo assolutamente brillare!

    In più da qualche tempo avevo in stock un bellissimo scampolo di tessuto matelassé aquistato da Texilnovo a Loano con dei puntini ricamati argento e oro che attendeva saggiamente di essere utilizzato 🙂

    .: Il modello

    Proprio poco tempo prima di Natale Fanny di Cozy Little World ha gentilmente proposto un hack per
    tasformare il gilet Monceau, di cui avevo già utilizzato il cartamodello nel passato, in gilet senza maniche, là ho avuto l’illuminazione! Per chi non lo conoscesse, il gilet Monceau é un modello di gilet a maniche lunghe da realizzare con un tessuto jersey. Il cartamodello include anche una versione sweat ed inoltre è disponibile anche in versione baby e mini per taglie dai 3 mesi ai 14 anni!!!
    L’Hack é semplicissimo da realizzare poiché basta allungare di qualche centimetro (3 cm nel mio caso) il giromanica e accorciare di qualche centimetro la lunghezza (8 cm).
    Inoltre, se desiderate, potete aggiungere delle tasche.

    .: Il tessuto utilizzato

    É un modello rapidissimo che richiede in questo caso pochissimo tessuto. Per i tessuti potete sbizzarrirvi.
    Nel mio caso ho deciso di foderare il tessuto principale con un cotone nero a nido d’api. E per un tocco in più ho cucito un’etichetta petit tresor di La Petite Maison Couture.

    .: La taglia

    Il modello è disponibile dalle taglie 34 alla 52 (taglie francesi).

    Ho optato per la taglia 36, taglia 40 italiana.

    .: Le modifiche

    Ho seguito alla lettera le modifiche proposte nell´hack allargando il giromanica di solo 3 cm ma potete ampliarla ulteriormente se desiderate portare il gilet sopra una maglia spessa.

    .: Le difficoltà

    L´hack è superfacilissimo e prevede solo 3 pezzi di tessuto da assemblare! Dai facciamo 5 se aggiungiamo le tasche 🙂

    Non dovete necessariamente doppiarlo come ho fatto io, potete rifinire semplicemente i bordi con uno sbieco per esempio.

    .: Il costo

    Il cartamodello in versione pdf costa 10 EUR. Lo scampolo di tessuto devo averlo pagato intorno ai 10 EUR, mentre la fodera a nido d´api acquistata sul sito Joli Lab è costata 7,92 EUR al metro. le etichette sono acquistabili in pacchetti di 6 per 12,95 EUR

    Totale: 30 EUR circa

    .: Lo rifarei?

    Devo dire che questo gilet é super confortevole ed in ufficio ha fatto furore! Dato che mi rimane ancora un po’ di entrambe i tessuti penso proprio che ne realizzero’ un modello identico da offrire .
    E voi che ne pensate?

    🍎 A presto ! 🍎

  • Gradient Socks

    Gradient Socks

    Durante il festival Exceptio’laines  tenutosi in Febbraio 2023 ho avuto modo di incontrare Liza, la tintora  e creatrice della marca Squirrel’s yarns .

    Liza realizza delle superbe matassine con colori Gradient e in quell’occasione avevo acquistato un kit per calze per provare il suo lavoro.  Ho deciso di utilizzare un modello semplicissimo per fare risaltare l’effetto del colore ed ho optato per le My favorite socks già realizzate in passato, modello gratuito disponibile su Ravelry di Kristin Lehrer.

    .: La lana utilizzata

    Il kit contiene tre gomitoli di 25 g ciascuno di filato 75% Merino superwash e 15% nylon (Amande Fingering); due gomitoli in colore pêche melba melba gradient e una di souris gris. 

    .: La taglia

    Il modello è disponibile nelle tre taglie 56 – 64 – 72 in ferri 2.5 mm.

    Ho optato per la taglia 56.

    .: Le modifiche

    My favorite socks per me sono il modello di base da avere nel cassetto. Si costruiscono dall’alto in basso iniziando con qualche giro di coste torse, e poi lavorate tutte a maglia rasata. Il tallone è rinforzato.

    La punta si chiude con il classico grafting. Non ho apportato nessuna modifica a questo modello.

    .: Le difficoltà

    Non è un modello difficile da realizzare, si memorizza facilmente la tecnica di costruzione.

    .: Il costo

    Il kit di Squirrel’s yarns mi è costato 23 EUR.  Realizzando solo le coste in colore souris gris mi restano 22 g di questo colore e 7 g di pesca melba.

    Totale: 23 EUR

    .: Lo rifarei?

    Sicuramente questo modello di calze lo rivedrete spesso! Per il filato ho visto che realizza dei gradient peso maglioncino. Esito a provare!

    🍎 A presto ! 🍎

  • Alice

    Alice

    Devo dire che sono felicemente sorpresa dalla scoperta di questa nuova marca francese di prêt à porter e creatrici di cartamodelli, Maeli Paris di cui ho realizzato già la borsa Martha.

    Propongono dei modelli adatti a utilizzare gli scarti di tessuto ed i tessuti vintage.

    .: Il modello

    Alice è un cartamodello che propone la versione top e la versione blusa a maniche lunghe, con come opzione, una chiusura sulla schiena con un fiocchetto o con un bottone. Per realizzare il top, versione che ho scelto, basta un metro di tessuto e un poco di sbieco per la finitura dei bordi. Si consiglia un tessuto di peso medio.

    Il modello non è foderato ma i bordi inferiori e laterali del top sono rifiniti con una paramentura.

    .: Il tessuto utilizzato

    Per il top Alice ho effettivamente utilizzato uno scampolo di tessuto vintage trovato su Etsy. Si tratta di un misto cotone di peso medio.

    .: La taglia

    Il modello è disponibile dalle taglie 34 alla 44 (taglie francesi).

    Ho optato per la taglia 36, taglia 40 italiana.

    .: Le modifiche

    Il modello prevede che i bordi laterali del top siano sovrapposti ma lasciati aperti, mantenuti da una cucitura sotto l’ascella. Temevo che muovendomi potessero aprirsi mostrando la pelle ed esitavo ad aggiungere dei bottoni, ma alla fine, se scegliete un tessuto abbastanza spesso come raccomandato, i lati non si aprono. Non ho apportato quindi nessuna modifica al modello.

    .: Le difficoltà

    Modello semplice da realizzare. Un video tutorial passo a passo è disponibile su You Tube. Lanciatevi , ne vale la pena! 

    .: Il costo

    Il cartamodello in versione pdf costa 10 EUR. Lo scampolo di tessuto devo averlo pagato intorno agli 8 EUR, purtroppo non mi ricordo più l’ammontare preciso.  

    Totale: 18 EUR

    .: Lo rifarei?

    Certamente, mi piacerebbe rifarlo in jeans e provare la blusa con un tessuto ricamato!

    🍎 A presto ! 🍎

  • Halloween Socks – modello gratuito!!!!

    Halloween Socks – modello gratuito!!!!

    Carissime/i ciao!!

    Come promesso troverete qui in allegato il modello delle calze d’Halloween che ho realizzato per me e per il mio patatone di 6 anni! Per il colore principale ho utilizzato un filato brillantinoso di Laine de Mout’ nella loro base sock – colore Miss Vador. come colore secondario ho utilizzato un grigio di Teinturluree sempre in base sock, e per il colore contrastante arancione ho optato per la Jawoll della Lang!

    Spero che vi piaccia!

    Happy Halloween lettering. Handwritten calligraphy with spider web and bats for greeting cards, posters, banners, flyers and invitations. Happy Halloween text, holiday background. Vector
  • Rock it tee

    Rock it tee

    Capita anche a voi di non essere attirate da un modello ma poi a furia di vederlo sui vari social vi fate prendere dalla “castonite” acuta e dovete assolutamente metterlo sui ferri? Ecco, con il Rock It Tee di Tanis Lavallée mi è successo proprio questo.

    A prima vista, non mi ispirava, poi pero’ mi sono detta che sarebbe stato un modello ideale per utilizzare due matasse solitarie, una fingering ed una lace, che, casualmente 😊, avevo nel mio stash.  

    Il Rock It Tee é un modello di t-shirt a maniche corte con costruzione raglan e collo a V che prevede l’alternanza dei due filati ogni X giri per creare l’effetto a righe. In costruzione dall’alto in basso – top-down, si inizia con un montaggio long-tail cast-on e si lavora a piatto per una prima parte. Poi raggiunta una certa altezza si unisce per lavorare in tondo. Gli aumenti si realizzano a livello del raglan, sia nella prima parte a piatto, che nella seconda parte in tondo, creando una sorta di pizzo, che si ripete nei fianchi della maglietta.  Il modello prevede inoltre le finizioni dello scollo, delle maniche e del bordo del busto con chiusura in I-cord.

    .: La lana utilizzata

    Per questo modello ho abbinato la Kidsilk Lace della tintora tedesca Phoebe & Mercy, 72% mohair e 28% seta, colore Vintage, con per la fingering, una matassa di TréLiz Ares 85/15, un filato 85% merino superwash e 15% nylon, colore Rubeus Hagrid.

    .: La taglia

    Il modello è disponibile in 11 taglie e prevede un agio di circa 15 cm.  

    Ho optato per la taglia 2.

    .: Le modifiche

    A differenza di quanto previsto dal modello, ho optato per una finizione delle maniche e del bordo del busto con delle coste (circa 4 giri) e chiusura classica. Per lo scollo ho seguito quanto previsto dal modello, ossia una chiusura in i-cord. E questo perché avevo lette che il bordo in i-cord a livello delle maniche e del busto tende a girarsi e potrebbe dare fastidio.

    Inoltre, non ho realizzato nessun pizzo a livello dei fianchi.

    .: Le difficoltà

    Fate veramente attenzione a quando realizzate gli aumenti nel raglan che le maglie non passino oltre il marcatore, soprattutto quando lavorate con il filato di tipo lace. Per essere sicura di non sbagliare ed avere sempre il numero di maglie corretto per ogni sezione (schiena, spalle, davanti), mi sono calcolata e scritta in un foglio il numero di maglie previsto dopo ogni aumento.

    Altro punto di attenzione è che il modello è solo in inglese e fa riferimento ad il sistema metrico Imperiale per cui dovrete convertire i pollici in cm (1 in  = 2.54 cm).  

    .: Il costo

    Per questo progetto ho utilizzato 1 matassa di lace (mi rimangono 10 grammi) e 1 matassa di fingering di cui mi restano 14 grammi.  La prima l’ho acquistata sul sito di Phoebe & Mercy ad un prezzo di 24 EUR e la seconda su Woolinspire qui in Lussemburgo ma che potete trovare sul suo sito al costo  di 25 EUR

    Il modello è costato circa 8.28 EUR

    Totale: 57,28 EUR

    .: Lo rifarei?

    Non penso di rifarlo, salvo se mi ritrovo nuovamente con due matassine abbandonate! 😊.

    Vorrei piuttosto provare a realizzare un altro modello che prevede sempre l’alternanza di due filati di spessore diverso, ossia l’Elton di Joji Locatelli.

    Voi l’avete già realizzato? Fatemi sapere!! 😊

    🍎 A presto ! 🍎

  • Becka Cardigan

    Becka Cardigan

    Ditemi un po’, voi quando pensate ad un prossimo progetto da sferruzzare, partite prima dal filato e cercate il modello da realizzarci, o viceversa?

    Generalmente io cerco il tipo di modello che voglio realizzare e poi ricerco il filato da abbinare (sperando di averlo nella mia scorta che aimè anziché diminuire, la mia aumenta sempre!!!!!)

    Lo scorso maggio però volevo assolutamente approfittare dei saldi per il suo ottavo anniversario di attività della La bien aimée, di cui adoro il mondo così pop e colorato ma che trovo un pochino caro! 

    Ne ho quindi approfittato ed ho acquistato 3 matasse di Corrie Confetti, un filato in edizione limitata realizzato con delle fibre riciclate. In seguito, cercando su Ravelry, ho visto che la designer Nadia Crétin-Léchenne aveva disegnato e realizzato un cardigan con lo stesso filato di cui mi sono subito piaciuti i dettagli. Il Becka Cardigan è un modello disponibile in inglese e francese, sia in versione cardigan che maglioncino, acquistabile separatamente.  è lavorato a piatto in un unico pezzo, senza cuciture, a partire dalla scollatura. Le maniche raglan vengono lavorate in tondo e la particolarità risiede nel punto fantasia lavorato con un filato di colore contrastante.

    .: La lana utilizzata

    Ovviamente la Corrie Confetti! 😊  Colore Greybow.  È un filato di tipo DK, 230 metri per 100 grammi, composto sa 50% Falkland Corriedale, 30% fibre riciclate “generiche”e 20%  fibre riciclate della La bien Aimée. Per il contrastante ho utilizzato 2 gomitoli di  Lang Yarns Merino 120 Superwash, colore fuchsia. 

    .: La taglia

    Il modello è disponibile in 9 taglie e prevede un agio di circa 5/10 cm.  

    Ho esitato a lungo sulla taglia e alla fine ho optato per la prima e per fortuna!! Il filato dopo il lavaggio ha ceduto di almeno una taglia! L’avrei preferito un po’ più aggiustato ma mea culpa che non ho voluto fare il campione prima!

    .: Le modifiche

    Nessuna modifica realizzata per questo modello salvo l’opzione delle coste ritorte anziché quelle classiche poiché prediligo l’effetto.

    .: Le difficoltà

    All’inizio mi sono un poco incartata a comprendere come realizzare gli aumenti raglan seguendo il motivo. Ma una volta capito, il punto fantasia si memorizza facilmente.  Le istruzioni sono molto chiare.

    .: Il costo

    Per questo progetto ho utilizzato 3 matasse di Corrie Confetti acquistate in sconto a 24 EUR (anziché 30!!) e due di Lang Yarns Merino a 6.55 EUR l’unità.

    Il modello è costato circa 10 EUR (9.28 CHF).

    Totale: 95.10 EUR a cui devo aggiungere i bottoni che non ho ancora scelto!

    .: Lo rifarei?

    Magari non mi dispiacerebbe provare la versione maglioncino. E voi cosa ne pensate?

    🍎 A presto ! 🍎

  • Mon petit bébé

    Mon petit bébé

    Appena la mia collega mi ha annunciato la sua gravidanza non ho potuto trattenermi da mettere sui ferri un cardigan per il suo piccolo. In casa avevo ancora dei gomitoli acquistati da mia mamma qualche anno fa per la nascita di mio figlio ed ero felicissima di poterli utilizzare!

    Su Raverly ho trovato un modello gratuito di cardigan ideato per bimbi appena nati, anche in versione prematuri. Mon petit bébé è disponibile solo in francese ma è semplicissimo da comprendere e da realizzare. Con aghi 3.5 e 4 mi ci sono voluti meno di 3 giorni per finirlo.

    .: La lana utilizzata

    Ho utilizzato un filato 100% lana merino irrestringibile della linea baby di Laines du Nord.

    .: La taglia

    Il modello è disponibile in 2 taglie, nascituri e prematuri.

    .: Le modifiche

    Nessuna modifica realizzata per questo modello. Mi piacciono molto i bordi del corpo e delle maniche in punto legaccio.

    .: Le difficoltà

    Nessuna! Ve lo consiglio 1000 volte.

    .: Il costo

    Il modello è gratuito e per il filato vi bastano 60 grammi per la taglia più grande. Per i bottoni ho utilizzato una versione in legno che avevo a disposizione, diametro 18 mm.

    .: Lo rifarei?

    Si certamente, se ci dovesse essere un’altra occasione!

    🍎 A presto ! 🍎

  • Alaska sweater

    Alaska sweater

    E per il secondo articolo dell’anno vi racconto di un nuovo progetto in jacquard. Si tratta del maglioncino Alaska sweater di Camille Descoteaux. Questo modello era da almeno un anno, ossia più o meno da quando ho cominciato a lavorare ai ferri, che mi faceva l’occhiolino, ma non osavo lanciarmi. Solamente dopo aver  realizzato il KAL delle calze in jacquard di cui vi ho raccontato nel precedente articolo, mi sono sentita pronta di provare. Ovviamente non è perfetto e devo ancora migliorare nella gestione della tensione dei fili, ma sono contenta di averlo realizzato.  Si tratta di un modello lavorato in top down senza cuciture, con un taglio crop, ossia un po’ corto e maniche 7/8. Il jacquard raffigura una bella foresta di abeti e si presenta in basso nel corpo e nelle maniche. Attenzione che richiede frequentemente di incrociare i 2 colori e per questo lo consiglio a chi ha almeno provato questa tecnica in precedenza o prima di lanciarvi vi consiglio di provare su un campione ridotto. Come vedrete dalla foto la mia tensione non è ancora perfetta  e risulta un poco “goffrato”. Mi chiedo se avessi utilizzato un colore scuro come principale ed uno chiaro come contrastante, forse questo difetto si vedrebbe meno? Voi che ne pensate?

    .: La lana utilizzata

    Per il lavoro in jacquard avevo letto su diversi blog che la lana Ulysse di De Rerum Natura è perfetta. E confermo. È una lana cardata che risulta un po’ secca quando si lavora ma che si ammorbidisce e svela le sue qualità dopo il bloccaggio. È di dimensione sport (185 metri per 50 grammi). Come colori ho utilizzato il sel (sale) come principale ed il forêt (foresta) come colore contrastante per gli abeti.   

    .: La taglia

    Il modello è disponibile in tantissime taglie, dalla XS alla 4XL.

    Ho optato per una taglia S.

    .: Le modifiche

    Ho deciso di allungare il corpo di 4 cm ma per un secondo lo allungherei ancora di più per poterlo mettere anche sui jeans a vita normale. La lana non è ceduta quasi per niente durante il bloccaggio.

    .: Le difficoltà

    Sicuramente la tensione!! Ho ancora bisogno di mooolto esercizio.  Per la tecnicità della costruzione niente di complicato. Si tratta di un modello veramente semplice e rapido da realizzare che si lavora con i ferri in 3.5 mm. Come accennato prima richiede pero’ di saper incrociare i fili di due colori. Per capire come incrociare i fili nel jacquard vi rimando ad un video fatto benissimo di Paul alias Valpolocello.   

    .: Il costo

    Per questo progetto ho utilizzato 2 gomitoli e mezzo di Ulysse in colore sale (mi rimangono 20 grammi) e 1 gomitolo di Ulysse in colore foresta di cui mi restano 10 grammi a 7.60 EUR ciascuno.

    Totale: 30,4 EUR

    .: Lo rifarei?

    Si mi piacerebbe riprovarlo in una versione più lunga e invertendo i colori.

    E a voi? Vi piace lavorare in jacquard? Qual è la vostra esperienza?

    🍎 A presto ! 🍎

  • Sockmas 2022

    Sockmas 2022

    Eccoci qui, all’inizio di un nuovo anno pieno di possibilità! Spero che il vostro Capodanno sia stato indimenticabile e che il 2023 vi porti gioia, amore e creatività!

    Per il mio primo articolo del blog dell’anno, ho deciso di presentarvi il mio primo paio di calze e per di più lavorate in jacquard!

    Sono così emozionata di condividere con voi questo progetto di tricot che ho appena realizzato! Non vedo l’ora di mostrarvi i dettagli e di raccontarvi la mia esperienza.

    All’inizio di dicembre ho deciso di partecipare ad un mistery KAL (Knit-A-Long) “sockmas mystére” organizzato dalla bravissima  Christelle William di @desmaillesetmoi.

    Il tema del progetto mi aveva subito ispirato: le ombre della notte di Natale,  cosi come l’idea di introdurmi allo jacquard con un piccolo progetto di cui sapevo essere accompagnata passo a passo in caso di necessità.

    Durante tutto il mese Christelle ha condiviso su Raverly 7 indici ognuno del quale descriveva una bella storia da vivere sferruzzando. Con il primo indice si parte in cima alle montagne innevate per poi scendere poco a poco in un bel villaggio natalizio e proseguire lasciando le nostre impronte sulla neve di un bel campo bianco.

    Le spiegazioni erano chiarissime e ogni indice é stato accompagnato da un video di presentazione sul canale Youtube di des mailles et moi.

    Ci tengo davvero di cuore a ringraziare Christelle per averci offerto gratuitamente questo superbo modello!

    .: La lana utilizzata

    Per questo progetto immaginavo sicuramente di utilizzare del filato di colore bianca ed ho acquistato dalla mia merceria locale (in Lussemburgo città ahimè ci sono solo 2 mercerie L )  un paio di gomitoli Jawoll di Lang Yarns, 75% lana e 25% nylon, colore 094. Poi ovviamente per la notte volevo qualcosa di scuro e brillante e per fortuna avevo ancora un gomitolo da 100g della stupenda lana di Laine de Mout Darkvador che avevo utilizzato per il mio Trescao.

    .: La taglia

    Il modello di Christelle è disponibile in tre taglie (56, 64 o 72 maglie). Con la mia taglia 38.5 ho optato per la seconda taglia.

    .: Le modifiche

    Per questo progetto, ho deciso di seguire il modello alla lettera e di non apportare alcuna modifica. Volevo vedere come il modello sarebbe venuto se lo avessi lavorato esattamente come descritto, senza cambiamenti o adattamenti.

    .: Le difficoltà

    Se avete mai provato a lavorare a maglia un tessuto jacquard, sapete che può essere una sfida. Con tutti quei fili che si intrecciano ogni due o tre maglie!

    Una delle cose più difficili del lavoro jacquard è la tensione delle maglie. A volte, quando si lavorano maglie di colori diversi, la tensione può variare e il tessuto può diventare leggermente storto. Per evitare questo problema, è importante fare attenzione alla tensione delle maglie e assicurarsi che siano sempre belle strette e regolari.

    Ma nonostante le sfide, il lavoro jacquard una volta che avete capito come funziona, è davvero divertente e gratificante.

    .: Il costo

    Per questo progetto ho utilizzato un gomitolo di Jawoll di Lang Yarns (210 m/50 g composto da 75% lana superwash e 25% nylon – disponibile in ben 83 colori!) a 4.25 EUR + neanche 50 g di Mout’Stellina composto da 75% merino SW, 15% nylon e 10% stellina argento (400m/100g a 20 EUR), colore Miss Vador.

    Totale: 20 EUR / 2 + 4,25 = 14,25 EUR

    .: Lo rifarei?

    Non sapevo esattamente cosa aspettarmi quando mi sono iscritta a questo primo mystery KAL, ma devo dire che è stata un’esperienza molto divertente. Mi è piaciuto il fatto di non sapere esattamente come sarebbe venuto il progetto finale e di scoprirlo man mano che lavoravo le maglie.

    Per il prossimo Natale, non vedo l’ora di partecipare ad un altro mystery KAL, magari questa volta per un berretto 😉

    Spero che queste idee vi abbiano ispirato a iniziare l’anno con il piede, o meglio, con il calzino giusto! J

    Auguro a tutte voi un felice e creativo 2023!

    🍎 A presto ! 🍎

  • TRESCAO

    TRESCAO

    Era da un po’ di tempo che questo modello gratuito di Along avec Anna era salvato nella mia biblioteca.

    Guardando il podcast di a knitting journey, dove Elodie recentemente racconta di sferruzzare il suo terzo Trescao, mi è venuta la voglia di metterlo subito sui ferri e ne sono super felicissima!

    .: Il modello

    Il Trescao è un maglioncino corto “crop” con maniche raglan, il cui dietro è leggermente più lungo del davanti. Ideale per essere indossato su abiti, gonne o pantaloni a vita alta come nel mio caso nelle foto.

    Il punto legaccio nei bordi delle maniche e del corpo conferisce un aspetto molto femminile.

    È un modello semplicissimo da realizzare, gratuito 😊, davvero ideale per le debuttanti. E per realizzarlo ci ho impiegato solo un paio di settimane, essendo piuttosto corto a livello del busto. Ovviamente la lunghezza puo’ essere adattata ai vostri gusti.

    .: La lana utilizzata

    Per realizzarlo ho utilizzato due fili insieme: un filo fingering , Mout’Stellina composto da 75% merino SW, 15% nylon e 10% stellina argento (400m/100g), colore Miss Vador, acquistato dalla tintora artigianale laine de Mout’ e un filo tipo lace di Lang Yarns 58% mohair e 42% seta (25 g – 310 m, made in Italy 😊) aquistati presso il negozio Lil Weasel a Parigi. Se vi capita di passare vi raccomando assolutamente di andare a visitare questo negozio che è situato in una galleria storica chiamata 1 passage du Grand Cerf, nel secondo “Arrondissement” di Parigi.

    I due fili insiemi sono di una morbidezza e brillantezza incredibile!

    .: La taglia

    Il modello è proposto in ben 15 taglie. Ho optato per la terza taglia (90).

    .: Le modifiche

    Non ho apportato nessuna modifica al modello.

    .: Le difficoltà

    Come detto prima il modello, realizzato con i ferri circolari e senza cuciture, è ideale per le debuttanti. Le istruzioni, disponibili in diverse lingue (salvo l’italiano sigh!) sono chiarissime e diversi tutorial sono proposti dalla creatrice per i punti più tecnici come i German Short Rows.

    Per il montaggio ho optato per un long-tail cast-on. Le maniche aggiustate al corpo, ma assolutamente non strette si lavorano eseguendo delle riduzioni ogni tot ranghi, a seconda della taglia scelta.

    .: Il costo

    Mi ci sono voluti 1 gomitolo e mezzo di Mout’ Stellina a 20 EUR l’unità e due di Lace più pochissimi grammi di un terzo a 14,30 l’unità.  

    Totale: 58,60 EUR

    .: Lo rifarei?

    Beh, magari non tre volte come Elodie, ma magari una seconda versione più lunga!

    🍎 A presto ! 🍎

  • SOPHIE SCARF

    SOPHIE SCARF

    Se cercate un modello velocissimo da realizzare e superbo da offire come regalo di Natale, vi consiglio la Sophie Scarf di Petite Knit che sicuramente avete visto passare sui social! Ci ho messo solo un weekend per finirlo!

    .: Il modello

    La Sophie Scarf è una sciarpa che si lavora a maglia legaccio con bordo i-cord, avanti e indietro in un unico pezzo, da punta a punta. La Sophie Scarf nella taglia più piccola è progettata per avvolgersi al collo una sola volta, mentre la taglia più grande, due volte.

    .: La lana utilizzata

    Per realizzarlo ho utilizzato due fili insieme la Brushed Alpaca Silk 04 – colore light beige e la Flora Mix 07 – beige di Drops. È la prima volta che acquisto dei filati di tale marca e ho voluto approfittare della promozione che applicavano in ottobre sui loro prodotti contenenti dell’alpaca.

    .: La taglia

    Il modello è proposto in 2 taglie. Ho optato per la taglia più grande in modo da poter fare 2 giri intorno al collo.

    .: Le modifiche

    Non ho apportato nessuna modifica al modello.

    .: Le difficoltà

    Questa sciarpa è super semplicissima. Non vi descrivo le tecniche perché sono talmente basiche che capireste come realizzarlo senza le istruzioni che sono a pagamento a 30DKK, circa 4 EUR 😊.  

    .: Il costo

    Economicissimo!

    Mi ci sono voluti 1 gomitolo di Flora e uno di Brushed Alpaca silk (di cui mi avanzano dei resti), acquistati sul sito Bizzy Lizzy che in promozione mi sono costati  1,70 EUR e 1,80 EUR rispettivamente.

    Totale: 3,50 EUR

    .: Lo rifarei?

    Si si si 100.000 volte!!!!! 😊

    🍎 A presto ! 🍎