Tag: strikke

  • Gradient Socks

    Gradient Socks

    Durante il festival Exceptio’laines  tenutosi in Febbraio 2023 ho avuto modo di incontrare Liza, la tintora  e creatrice della marca Squirrel’s yarns .

    Liza realizza delle superbe matassine con colori Gradient e in quell’occasione avevo acquistato un kit per calze per provare il suo lavoro.  Ho deciso di utilizzare un modello semplicissimo per fare risaltare l’effetto del colore ed ho optato per le My favorite socks già realizzate in passato, modello gratuito disponibile su Ravelry di Kristin Lehrer.

    .: La lana utilizzata

    Il kit contiene tre gomitoli di 25 g ciascuno di filato 75% Merino superwash e 15% nylon (Amande Fingering); due gomitoli in colore pêche melba melba gradient e una di souris gris. 

    .: La taglia

    Il modello è disponibile nelle tre taglie 56 – 64 – 72 in ferri 2.5 mm.

    Ho optato per la taglia 56.

    .: Le modifiche

    My favorite socks per me sono il modello di base da avere nel cassetto. Si costruiscono dall’alto in basso iniziando con qualche giro di coste torse, e poi lavorate tutte a maglia rasata. Il tallone è rinforzato.

    La punta si chiude con il classico grafting. Non ho apportato nessuna modifica a questo modello.

    .: Le difficoltà

    Non è un modello difficile da realizzare, si memorizza facilmente la tecnica di costruzione.

    .: Il costo

    Il kit di Squirrel’s yarns mi è costato 23 EUR.  Realizzando solo le coste in colore souris gris mi restano 22 g di questo colore e 7 g di pesca melba.

    Totale: 23 EUR

    .: Lo rifarei?

    Sicuramente questo modello di calze lo rivedrete spesso! Per il filato ho visto che realizza dei gradient peso maglioncino. Esito a provare!

    🍎 A presto ! 🍎

  • Halloween Socks – modello gratuito!!!!

    Halloween Socks – modello gratuito!!!!

    Carissime/i ciao!!

    Come promesso troverete qui in allegato il modello delle calze d’Halloween che ho realizzato per me e per il mio patatone di 6 anni! Per il colore principale ho utilizzato un filato brillantinoso di Laine de Mout’ nella loro base sock – colore Miss Vador. come colore secondario ho utilizzato un grigio di Teinturluree sempre in base sock, e per il colore contrastante arancione ho optato per la Jawoll della Lang!

    Spero che vi piaccia!

    Happy Halloween lettering. Handwritten calligraphy with spider web and bats for greeting cards, posters, banners, flyers and invitations. Happy Halloween text, holiday background. Vector
  • Rock it tee

    Rock it tee

    Capita anche a voi di non essere attirate da un modello ma poi a furia di vederlo sui vari social vi fate prendere dalla “castonite” acuta e dovete assolutamente metterlo sui ferri? Ecco, con il Rock It Tee di Tanis Lavallée mi è successo proprio questo.

    A prima vista, non mi ispirava, poi pero’ mi sono detta che sarebbe stato un modello ideale per utilizzare due matasse solitarie, una fingering ed una lace, che, casualmente 😊, avevo nel mio stash.  

    Il Rock It Tee é un modello di t-shirt a maniche corte con costruzione raglan e collo a V che prevede l’alternanza dei due filati ogni X giri per creare l’effetto a righe. In costruzione dall’alto in basso – top-down, si inizia con un montaggio long-tail cast-on e si lavora a piatto per una prima parte. Poi raggiunta una certa altezza si unisce per lavorare in tondo. Gli aumenti si realizzano a livello del raglan, sia nella prima parte a piatto, che nella seconda parte in tondo, creando una sorta di pizzo, che si ripete nei fianchi della maglietta.  Il modello prevede inoltre le finizioni dello scollo, delle maniche e del bordo del busto con chiusura in I-cord.

    .: La lana utilizzata

    Per questo modello ho abbinato la Kidsilk Lace della tintora tedesca Phoebe & Mercy, 72% mohair e 28% seta, colore Vintage, con per la fingering, una matassa di TréLiz Ares 85/15, un filato 85% merino superwash e 15% nylon, colore Rubeus Hagrid.

    .: La taglia

    Il modello è disponibile in 11 taglie e prevede un agio di circa 15 cm.  

    Ho optato per la taglia 2.

    .: Le modifiche

    A differenza di quanto previsto dal modello, ho optato per una finizione delle maniche e del bordo del busto con delle coste (circa 4 giri) e chiusura classica. Per lo scollo ho seguito quanto previsto dal modello, ossia una chiusura in i-cord. E questo perché avevo lette che il bordo in i-cord a livello delle maniche e del busto tende a girarsi e potrebbe dare fastidio.

    Inoltre, non ho realizzato nessun pizzo a livello dei fianchi.

    .: Le difficoltà

    Fate veramente attenzione a quando realizzate gli aumenti nel raglan che le maglie non passino oltre il marcatore, soprattutto quando lavorate con il filato di tipo lace. Per essere sicura di non sbagliare ed avere sempre il numero di maglie corretto per ogni sezione (schiena, spalle, davanti), mi sono calcolata e scritta in un foglio il numero di maglie previsto dopo ogni aumento.

    Altro punto di attenzione è che il modello è solo in inglese e fa riferimento ad il sistema metrico Imperiale per cui dovrete convertire i pollici in cm (1 in  = 2.54 cm).  

    .: Il costo

    Per questo progetto ho utilizzato 1 matassa di lace (mi rimangono 10 grammi) e 1 matassa di fingering di cui mi restano 14 grammi.  La prima l’ho acquistata sul sito di Phoebe & Mercy ad un prezzo di 24 EUR e la seconda su Woolinspire qui in Lussemburgo ma che potete trovare sul suo sito al costo  di 25 EUR

    Il modello è costato circa 8.28 EUR

    Totale: 57,28 EUR

    .: Lo rifarei?

    Non penso di rifarlo, salvo se mi ritrovo nuovamente con due matassine abbandonate! 😊.

    Vorrei piuttosto provare a realizzare un altro modello che prevede sempre l’alternanza di due filati di spessore diverso, ossia l’Elton di Joji Locatelli.

    Voi l’avete già realizzato? Fatemi sapere!! 😊

    🍎 A presto ! 🍎

  • Becka Cardigan

    Becka Cardigan

    Ditemi un po’, voi quando pensate ad un prossimo progetto da sferruzzare, partite prima dal filato e cercate il modello da realizzarci, o viceversa?

    Generalmente io cerco il tipo di modello che voglio realizzare e poi ricerco il filato da abbinare (sperando di averlo nella mia scorta che aimè anziché diminuire, la mia aumenta sempre!!!!!)

    Lo scorso maggio però volevo assolutamente approfittare dei saldi per il suo ottavo anniversario di attività della La bien aimée, di cui adoro il mondo così pop e colorato ma che trovo un pochino caro! 

    Ne ho quindi approfittato ed ho acquistato 3 matasse di Corrie Confetti, un filato in edizione limitata realizzato con delle fibre riciclate. In seguito, cercando su Ravelry, ho visto che la designer Nadia Crétin-Léchenne aveva disegnato e realizzato un cardigan con lo stesso filato di cui mi sono subito piaciuti i dettagli. Il Becka Cardigan è un modello disponibile in inglese e francese, sia in versione cardigan che maglioncino, acquistabile separatamente.  è lavorato a piatto in un unico pezzo, senza cuciture, a partire dalla scollatura. Le maniche raglan vengono lavorate in tondo e la particolarità risiede nel punto fantasia lavorato con un filato di colore contrastante.

    .: La lana utilizzata

    Ovviamente la Corrie Confetti! 😊  Colore Greybow.  È un filato di tipo DK, 230 metri per 100 grammi, composto sa 50% Falkland Corriedale, 30% fibre riciclate “generiche”e 20%  fibre riciclate della La bien Aimée. Per il contrastante ho utilizzato 2 gomitoli di  Lang Yarns Merino 120 Superwash, colore fuchsia. 

    .: La taglia

    Il modello è disponibile in 9 taglie e prevede un agio di circa 5/10 cm.  

    Ho esitato a lungo sulla taglia e alla fine ho optato per la prima e per fortuna!! Il filato dopo il lavaggio ha ceduto di almeno una taglia! L’avrei preferito un po’ più aggiustato ma mea culpa che non ho voluto fare il campione prima!

    .: Le modifiche

    Nessuna modifica realizzata per questo modello salvo l’opzione delle coste ritorte anziché quelle classiche poiché prediligo l’effetto.

    .: Le difficoltà

    All’inizio mi sono un poco incartata a comprendere come realizzare gli aumenti raglan seguendo il motivo. Ma una volta capito, il punto fantasia si memorizza facilmente.  Le istruzioni sono molto chiare.

    .: Il costo

    Per questo progetto ho utilizzato 3 matasse di Corrie Confetti acquistate in sconto a 24 EUR (anziché 30!!) e due di Lang Yarns Merino a 6.55 EUR l’unità.

    Il modello è costato circa 10 EUR (9.28 CHF).

    Totale: 95.10 EUR a cui devo aggiungere i bottoni che non ho ancora scelto!

    .: Lo rifarei?

    Magari non mi dispiacerebbe provare la versione maglioncino. E voi cosa ne pensate?

    🍎 A presto ! 🍎

  • Mon petit bébé

    Mon petit bébé

    Appena la mia collega mi ha annunciato la sua gravidanza non ho potuto trattenermi da mettere sui ferri un cardigan per il suo piccolo. In casa avevo ancora dei gomitoli acquistati da mia mamma qualche anno fa per la nascita di mio figlio ed ero felicissima di poterli utilizzare!

    Su Raverly ho trovato un modello gratuito di cardigan ideato per bimbi appena nati, anche in versione prematuri. Mon petit bébé è disponibile solo in francese ma è semplicissimo da comprendere e da realizzare. Con aghi 3.5 e 4 mi ci sono voluti meno di 3 giorni per finirlo.

    .: La lana utilizzata

    Ho utilizzato un filato 100% lana merino irrestringibile della linea baby di Laines du Nord.

    .: La taglia

    Il modello è disponibile in 2 taglie, nascituri e prematuri.

    .: Le modifiche

    Nessuna modifica realizzata per questo modello. Mi piacciono molto i bordi del corpo e delle maniche in punto legaccio.

    .: Le difficoltà

    Nessuna! Ve lo consiglio 1000 volte.

    .: Il costo

    Il modello è gratuito e per il filato vi bastano 60 grammi per la taglia più grande. Per i bottoni ho utilizzato una versione in legno che avevo a disposizione, diametro 18 mm.

    .: Lo rifarei?

    Si certamente, se ci dovesse essere un’altra occasione!

    🍎 A presto ! 🍎

  • Alaska sweater

    Alaska sweater

    E per il secondo articolo dell’anno vi racconto di un nuovo progetto in jacquard. Si tratta del maglioncino Alaska sweater di Camille Descoteaux. Questo modello era da almeno un anno, ossia più o meno da quando ho cominciato a lavorare ai ferri, che mi faceva l’occhiolino, ma non osavo lanciarmi. Solamente dopo aver  realizzato il KAL delle calze in jacquard di cui vi ho raccontato nel precedente articolo, mi sono sentita pronta di provare. Ovviamente non è perfetto e devo ancora migliorare nella gestione della tensione dei fili, ma sono contenta di averlo realizzato.  Si tratta di un modello lavorato in top down senza cuciture, con un taglio crop, ossia un po’ corto e maniche 7/8. Il jacquard raffigura una bella foresta di abeti e si presenta in basso nel corpo e nelle maniche. Attenzione che richiede frequentemente di incrociare i 2 colori e per questo lo consiglio a chi ha almeno provato questa tecnica in precedenza o prima di lanciarvi vi consiglio di provare su un campione ridotto. Come vedrete dalla foto la mia tensione non è ancora perfetta  e risulta un poco “goffrato”. Mi chiedo se avessi utilizzato un colore scuro come principale ed uno chiaro come contrastante, forse questo difetto si vedrebbe meno? Voi che ne pensate?

    .: La lana utilizzata

    Per il lavoro in jacquard avevo letto su diversi blog che la lana Ulysse di De Rerum Natura è perfetta. E confermo. È una lana cardata che risulta un po’ secca quando si lavora ma che si ammorbidisce e svela le sue qualità dopo il bloccaggio. È di dimensione sport (185 metri per 50 grammi). Come colori ho utilizzato il sel (sale) come principale ed il forêt (foresta) come colore contrastante per gli abeti.   

    .: La taglia

    Il modello è disponibile in tantissime taglie, dalla XS alla 4XL.

    Ho optato per una taglia S.

    .: Le modifiche

    Ho deciso di allungare il corpo di 4 cm ma per un secondo lo allungherei ancora di più per poterlo mettere anche sui jeans a vita normale. La lana non è ceduta quasi per niente durante il bloccaggio.

    .: Le difficoltà

    Sicuramente la tensione!! Ho ancora bisogno di mooolto esercizio.  Per la tecnicità della costruzione niente di complicato. Si tratta di un modello veramente semplice e rapido da realizzare che si lavora con i ferri in 3.5 mm. Come accennato prima richiede pero’ di saper incrociare i fili di due colori. Per capire come incrociare i fili nel jacquard vi rimando ad un video fatto benissimo di Paul alias Valpolocello.   

    .: Il costo

    Per questo progetto ho utilizzato 2 gomitoli e mezzo di Ulysse in colore sale (mi rimangono 20 grammi) e 1 gomitolo di Ulysse in colore foresta di cui mi restano 10 grammi a 7.60 EUR ciascuno.

    Totale: 30,4 EUR

    .: Lo rifarei?

    Si mi piacerebbe riprovarlo in una versione più lunga e invertendo i colori.

    E a voi? Vi piace lavorare in jacquard? Qual è la vostra esperienza?

    🍎 A presto ! 🍎

  • SOPHIE SCARF

    SOPHIE SCARF

    Se cercate un modello velocissimo da realizzare e superbo da offire come regalo di Natale, vi consiglio la Sophie Scarf di Petite Knit che sicuramente avete visto passare sui social! Ci ho messo solo un weekend per finirlo!

    .: Il modello

    La Sophie Scarf è una sciarpa che si lavora a maglia legaccio con bordo i-cord, avanti e indietro in un unico pezzo, da punta a punta. La Sophie Scarf nella taglia più piccola è progettata per avvolgersi al collo una sola volta, mentre la taglia più grande, due volte.

    .: La lana utilizzata

    Per realizzarlo ho utilizzato due fili insieme la Brushed Alpaca Silk 04 – colore light beige e la Flora Mix 07 – beige di Drops. È la prima volta che acquisto dei filati di tale marca e ho voluto approfittare della promozione che applicavano in ottobre sui loro prodotti contenenti dell’alpaca.

    .: La taglia

    Il modello è proposto in 2 taglie. Ho optato per la taglia più grande in modo da poter fare 2 giri intorno al collo.

    .: Le modifiche

    Non ho apportato nessuna modifica al modello.

    .: Le difficoltà

    Questa sciarpa è super semplicissima. Non vi descrivo le tecniche perché sono talmente basiche che capireste come realizzarlo senza le istruzioni che sono a pagamento a 30DKK, circa 4 EUR 😊.  

    .: Il costo

    Economicissimo!

    Mi ci sono voluti 1 gomitolo di Flora e uno di Brushed Alpaca silk (di cui mi avanzano dei resti), acquistati sul sito Bizzy Lizzy che in promozione mi sono costati  1,70 EUR e 1,80 EUR rispettivamente.

    Totale: 3,50 EUR

    .: Lo rifarei?

    Si si si 100.000 volte!!!!! 😊

    🍎 A presto ! 🍎

  • DÛNES

    DÛNES

    Finalmente l’ho finito! Questo progetto non so perché ma mi è sembrato lunghissimo!!!! Ma in realtà non è complesso, la fantasia, che si ripete su 6 maglie, si memorizza facilmente. Eppure ci ho messo quasi 4 mesi a finirlo! Argh!!

    .: Il modello

    Dûnes di Atelier Emilie può essere indossato come un maglione abbottonato nella parte posteriore o come un cardigan. La scollatura è sagomata con dei ranghi ridotti. Il punto utilizzato è il jersey, con ferri circolari numero 3 mm (per le coste) e 4 mm (per il corpo e le maniche).

    La costruzione è in top – down (dall’alto verso il basso) e senza cuciture tutto a coste fantasia.

    Il modello è disponibile sicuramente in francese ed in inglese.

    Ho trovato geniale la costruzione delle abbottonature che vengono sollevate e poi lavorate parallelamente al corpo.

    .: La lana utilizzata

    Per realizzarlo ho utilizzato due fili insieme, il 100% merino superwash MSW (100g  – 400m circa)  ed il KMS composto da 72% Kid mohair e 28% seta (50 g – 420 m circa) colore FRIDA di Yarn by Simone.

    Il colore Frida è un bel viola acceso.

    Mi piace molto il lavoro svolto d a questa tinturiera artigianale che avevo incontrato l’anno scorso in occasione del Salone Création et savoir-faire organizzato da Marie Claire Idées in Novembre.  Ed ho già altre basi in riserva nel mio stash da provare per prossimi progetti 😊.

    .: La taglia

    Il modello è proposto in ben 11 taglie!

    Come taglia ho optato per una misura 2, con una morbidezza raccomandata tra 3 e 10 cm circa.

    .: Le modifiche

    Non ho apportato nessuna modifica al modello, salvo che ho voluto utilizzare come chiusura della maglie delle maniche il Jeny’s Suprisingly Stretchy Bind Off ma lo trovo un poco spesso e visibile rispetto al tubular bind off raccomandato e che ho utilizzato per chiudere le maglie del corpo.

    .: Le difficoltà

    Il modello prevede un montaggio delle maglie all’inglese, super semplicissimo, e una lavorazione della scollatura della schiena in german short rows. Se non avete mai provato prima una di queste tecniche, Emilie vi suggerisce una serie di tutorials da seguire. Però, a mio avviso, le spiegazioni in alcuni punti mancano di chiarezza e personalmente non raccomanderei questo modello ad una debuttante, salvo se avventuriera 😊.

    .: Il costo

    Per realizzare il cardigan in taglia 2 ho utilizzato 3 gomitoli di MSW per 21,- EUR l’uno e 3 di KMS per 21,- EUR l’uno (spese di spedizione escluse).

    Per i 7 bottoni ho scelto i Joy colore Dahlia – Diametro di 20 mm di Atelier Brunette per 2,60 EUR l’uno.

    Totale: 144,20 EUR

    .: Lo rifarei?

    Sono contenta di averlo realizzato ma non ne rifarei un secondo, dato che la mia lista di progetti futuri è già immensa e continua a crescere!

    🍎 A presto ! 🍎